Voce e Parola

La Fonochirurgia è una specialità chirurgica relativamente moderna, che ha come scopo il miglioramento, la modificazione o la restituzione della voce e della parola, e si divide in due forme, la fonochirurgia laringea e la fonochirurgia del tratto vocale.

Interventi di fonochirurgia della laringe e del tratto vocale:

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  • Noduli vocali
  • Polipi vocali
  • Cisti intracordali
  • Cicatrici cordali
  • Diaframmi e ponti mucosi
  • Papillomi laringei
  • Polipi angiomatosi
  • Edema di reinke delle corde vocali
  • Sulcus glottidis vocale
  • Leucoplachie
  • Granulomi aritenoidei
  • Chirurgia laser delle stenosi laringee
  • Cordectomia laser
  • Tiroplastica
  • Palatosintesi
  • Faringoplastica

Tutte le procedure fonochirurgiche laringee sono a minima invasività per il paziente, nel completo rispetto della delicata micro-struttura delle corde vocali. Tutti gli interventi prevedono l’impiego del microscopio operatorio che consente la visualizzazione molto precisa ed a forte ingrandimento del campo operatorio. La fonochirurgia si caratterizza per la massima atraumaticità e delicatezza, per consentire ai pazienti l’assenza di dolore durante e dopo l’intervento ed un rapido recupero fonatorio. Infatti è possibile far tornare a parlare il paziente pochissimi giorni dopo l’intervento micro-fonochirurgico, senza il bisogno di un lungo periodo di riposo vocale come accadeva in passato.

La fonochirurgia è quasi sempre accompagnata da una terapia logopedica pre e/o post operatoria. Il trattamento logopedico consta tra l’altro di un programma di igiene vocale, tecniche di rilassamento e di respirazione corretta, ed esercizi vocali per rinforzare le corde e migliorare le performance della voce. La terapia logopedica è in grado di consolidare i risultati fono chirurgici con programmi personalizzati per il singolo paziente e le sue necessità.

Fonochirurgia laringea

Microchirurgia della laringe

Consiste di una serie di interventi eseguiti in microlaringoscopia in sospensione (introduzione degli strumenti attraverso la bocca, senza tagli esterni), su lesioni congenite o acquisite delle corde vocali, con livelli minimi di invasività e di dolore postoperatorio. Possono venire effettuati sia con strumentazione fredda (tradizionale) sia con laser.

Le lesioni congenite più frequenti sono la glottide palmata e soprattutto i solchi delle corde vocali.

Le lesioni benigne acquisite sono molto più frequenti e sono: noduli, polipi, cisti, granulomi aritenoidei, edemi di Reinke, verruche, leucoplachie delle corde vocali, papillomi laringei.

Si tratta interventi eseguiti in anestesia generale, praticamente indolori che richiedono un giorno di degenza e un periodo di 3-4 giorni di riposo vocale.

Cordectomia laser

Asportazione di una o di entrambe le corde vocali vere colpite da carcinoma, cioè da un tumore maligno. Viene eseguita in microlaringoscopia in sospensione, cioè mediante introduzione degli strumenti attraverso la bocca, senza tagli esterni. L’intervento viene effettuato con strumentazione laser per diminuire al minimo il sanguinamento intra- e postoperatorio. Minimo dolore postoperatorio e ripresa immediata di una normale alimentazione. Si esegue in anestesia generale e richiede una notte di degenz

Chirurgia strutturale della laringe
Tiroplastiche

Si dividono in: tiroplastiche iniettive e tiroplastiche strutturali.

Le tiroplastiche iniettive vengono eseguite in microlaringoscopia in sospensione, e consistono nell’iniezione nello spessore della corda vocale di materiali vari (grasso, collagene, acido ialuronico, idrossiapatite, cortisone) per ottenerne un rigonfiamento. Vengono applicate nei casi di insufficiente contatto delle corde vocali in fonazione, dovuto a paralisi cordale, o a esiti cicatriziali di interventi, o a minime malformazioni cordali. In questo tipo di tiroplastiche spesso i risultati postoperatori non sono definitivi in quanto i materiali iniettati vanno incontro ad un parziale riassorbimento. Essi richiedono anestesia generale e un giorno di degenza.

Le tiroplastiche strutturali vengono invece eseguite per via esterna e consentono di modificare la posizione o la tensione delle corde vocali senza agire direttamente sulle stesse ma operando sulle cartilagini laringee ove le corde vocali prendono inserzione.

La tiroplastica di Tipo I si applica nei casi di grave insufficienza glottica conseguente a paralisi delle corde vocali, a cordectomia laser, a gravi cicatrici cordali con importante alterazione della voce. Consiste nell’introduzione attraverso una finestra ricavata nella cartilagine tiroide di una protesi in silicone o in altro materiale che medializza in modo importante e definitivo la corda vocale paralizzata con ottimo recupero vocale.

La tiroplastica di Tipo IV si applica nei casi di ipotensione cordale e soprattutto nel transessuale che vuole avere una voce più acuta e femminile; consiste nell’avvicinamento mediante alcuni punti di sutura delle cartilagini tiroide e cricoide per ottenere un considerevole aumento della tensione cordale e conseguentemente una voce più acuta.

Le tiroplastiche strutturali vengono eseguite in anestesia generale e richiedono due notti di degenza.

Fonochirurgia del tratto vocale

La fonochirurgia che interviene sulla faringe, ripara le malformazioni del palato (palatoschisi) o consentendo, mediante interventi di faringoplastica, di ottenere una normale articolazione della parola nei pazienti con insufficienza velofaringea, conseguente anch’essa da malformazioni palatine, oppure da paralisi o paresi del velo del palato.

Palatosintesi

Intervento di riparazione di una malformazione palatina (palatoschisi) che può essere o meno associata ad una schisi del labbro superiore. Viene eseguito all’età di 6 mesi-1 anno. La sutura viene eseguita con punti riassorbibili che non necessitano di essere estratti. Viene eseguito in anestesia generale e richiede 3-4 notti di degenza.

Faringoplastica

Intervento che viene effettuato nei casi di insufficenza velofaringea, conseguente o a malformazioni palatine o a difetti di motilità del palato molle, che provocano importanti disturbi dell’articolazione della parola. Viene eseguito in anestesia generale e richiede 3-4 notti di degenza.

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